CHI SIAMO

L'Associazione

 

OLTREBOSCO

è un'Associazione che si occupa di promozione e valorizzazione del territorio.

Le sue iniziative, in sinergia con istituzioni e associazioni locali,

hanno lo scopo di promuovere il rispetto dell'ambiente, la cultura,

la conoscenza delle tradizioni e i prodotti locali.

Chi siamo e cosa facciamo

Un gruppo di amici che fanno altro nella vita. Persone che hanno professioni e mestieri diversi. Persone che vivono in città diverse, Torino, Milano, Aosta,, Biella e dintorni o arrivano da più lontano, accomunate da amicizia e un autentico sentire per un progetto comune. Quando si creano cose belle si ha piacere di condividerle. OLTREBOSCO è "il luogo che cercavo", prima lo abbiamo trovato e creato per noi e da alcuni anni per chi avrà voglia di viverlo con noi. Un'Associazione di quelle vere che fa cultura a 360 gradi, accoglie chi ha buone idee, fa cose giuste, suona buona musica o semplicemente vuol trovare una bella atmosfera per stare bene. La valorizzazione del territorio inizia con il coinvolgimento delle persone che vivono e lavorano in Alta Valle Elvo, nell'utilizzo di prodotti a 100m/0 e non a km/0 perchè realmente provenienti dall'area di Oltrebosco, nel dare un contributo occupazionale ai giovani, nella gestione del verde, nelle attività produttive orto-frutticole e nella gestione della struttura. Le attività sono orientate ad ogni esigenza: nell'organizzazione di attività sportive, Oltrebosco con il progetto MountainBaita è base di ecursionisti a piedi o in bicicletta, l'Area Andersen per le famiglie, l'animazione per bambi  ni con il patrocinio UNICEF, i corsi di inglese per i ragazzi, le attività culturali all'Auditorium del Bosco, i seminari di EcologicaMente  e il Bookcrossing, le conferenze sulla Terrazza delle Piante Sapienti, i concerti dei migliori musicisti biellesi. l'EcoRistoro Bel Dojt che significa in piemontese buone maniere, propone nel Cortile dei Racconti o in baita davanti al camino, accoglienza, qualità e creatività che ci ha fatto acquisire, senza essere un ristorante, il certificato di locale consigliato da TripAdvisor. Poi in estate ci sono nella Piazza delle Parole i gelati dei Maestri di Slow Food. L'Associazione non chiede e non riceve finanziamenti pubblici, si autosostiene come parte dell'ecosistema a cui appartiene.

Il nome

 

Il bosco è il luogo archetipico in cui si nascondono le ansie e le paure dei bambini. E’ popolato dai personaggi misteriosi ed inquietanti delle fiabe; vi sono sentieri da trovare, segreti da scoprire, come in sé l’eroe, capace di sconfiggere le sue paure, per superare le prove a cui è chiamato. Oltrebosco è al di sopra di tutto questo, là dove il bosco finisce ed iniziano luminosi ed aerei gli alpeggi. Qui regnano serenità e pace, e in poche ore si diventa parte e non ospiti di un ecosistema che ci circonda. Un senso di appartenenza inaspettato dove il tempo ha un’altra dimensione, il legno e la pietra parlano di antico, di immutato. I sapori delle farine e dei cibi di un tempo sono i protagonisti della tavola intorno alla quale trascorrere un buon tempo con amici. Oltre il bosco vi è lo sguardo che va lontano, verso la valle in cui si sono lasciate le preoccupazioni e le ansie dei grandi. Oltrebosco, dove vivere è facile.

il luogo che cercavo

Un’area tra i boschi e gli alpeggi a 1200 metri, circondato da un anfiteatro naturale di grande splendore. Una vegetazione lussureggiante che nei secoli non ha mai temuto, nella sua forza profonda e rigenerante, la presenza dell’uomo a cui ha saputo donare conoscenza ed armonia. La stessa che coinvolge chi vi trascorre anche solo qualche ora e fa fatica a tornare a casa. Un’area denominata Fontanelle, dove il garbato scorrere delle acque sorgive si unisce in modo corale all’impeto del torrente Elvo. Piante secolari che hanno assistito al sottostante passaggio della storia. Un microclima dove crescono piante rare e medicinali. Un luogo dove le nuvole danzano mosse da una corrente calda e ascensionale e le rende spettacolo in ogni giorno e in ogni stagione. Caprioli, daini, cervi, volpi, tassi, scoiattoli, ghiri, cinghiali, uccelli cinguettanti e rapaci condividono i boschi ed il cielo, il giorno e le notti. Tra maggio e ottobre mucche, capre, pecore ed animali domestici con la transumanza occupano i prati in prossimità delle baite, una diversa dall’altra, che come sentinelle silenziose hanno conservato nella neve la loro posizione.

Vicino a quelle case di pietra vivono uomini antichi che con il loro lavoro e le conoscenze che si tramandano intorno al fuoco di un camino, sanno essere autonomi e produrre e raccogliere ciò che serve a sè e per gli altri.

La storia

Erano tempi contrastati da rivoluzioni e nuove strade del pensiero. Guerre alle porte e poco più in là imperi sul baratro della loro fine, costretti a cedere il passo ad altri, che come fiori  germogliano inconsapevoli del loro travolgente destino.
L’area, oggi di Oltrebosco,  nel 1700, in concomitanza con il Monastero della Trappa, divenne il luogo di incontro e di scambio di pellegrini e viandanti tra i vicini Santuari di Oropa e Graglia, sorti a baluardo della Cristianità minacciata dall’impeto della Controriforma Protestante di oltralpe.
Con l’arrivo di Napoleone e la fuga dei religiosi, gli antichi orti sottostanti, in cui erano cresciute le piante medicinali, vengono abbandonati e alla casa, in prossimità dell’antica via di transito, viene dato un misterioso nome: Baudot
Baudot è il nome di un codice segreto creato in Francia ed antesignano del codice Morse.
La ragione per cui alla casa venne dato questo nome, ancora oggi riconosciuto dai mappali catastali, resta un mistero.
Paiet, costruita sullo sperone roccioso soprastante, era la torre di guardia. La posizione dominante consentiva il controllo degli accessi dalla valle sottostante e dei passi dell’anfiteatro di montagne che ne fanno da cornice. Nei muretti di pietra ancora oggi si osservano le feritoie per le armi a difesa dello strategico punto di osservazione.
Divenute nella seconda metà dell’ 800 case rurali, ritornano dopo un secolo di discrezione e silenzio, grazie ad una raffinata e sensibile ristrutturazione, ad accogliere nuovi ospiti, offrire le loro calde atmosfere e raccontare la loro storia.

 

i luoghi di Oltrebosco

Oltrebosco è un nome di fantasia ma è un luogo antico, con una storia vera ed affascinante. Da un'incisione sulla pietra la sua costruzione risale al 1781, anni in cui si insediò in quest'area una comunità di frati trappisti per il microclima particolare adatto alla raccolta e alla coltivazione delle piante medicinali. Oltrebosco ha ampi territori boschivi, alpeggi in cui pascolano le mucche di razza Pezzata Rossa, molto apprezzate per il latte utilizzato per la produzione del formaggio. Gli antichi margari sanno distinguere dal sapore dei formaggi gli alpeggi in cui hanno pascolato le mucche che hanno dato il latte per la produzione di quella specifica forma. Un microclima particolare in cui molte acque sorgive consentono una vegetazione lussureggiante che normalmente si incontra a 600/700 metri di altitudine e non a 1200 qual è la posizione di Oltrebosco. Il territorio ricco di faggi, betulle, frassini, sorbo rosso, maggiociondolo. noccioli, castagni e biacospini si estendono tra i 900 e i 1400 m di altitudine. Il torrente Elvo dà il nome alla valle per le sue sorgenti o per la leggendaria presenza degli Elfi. L'area nel tempo si è preservata da speculazioni edlizie ed operazioni turistiche che fanno di questa zona un luogo di particolare e naturale incontaminata bellezza. Il nostro ecosistema vede la costante presenza di caprioli, cervi, volpi, tassi, faine, cinghiali, scoiattoli, ghiri e anche lupi.  Di facile accesso per la strada che conduce dal Santuario di Oropa senza difficoltà ogni tipo di mezzo, quasi in ogni momento dell'anno; non c'è stagione in cui Oltrebosco non abbia un fascino particolare. La cura della ristrutturazione e degli spazi che ne determinano il territorio sono un impegno costante che vede Oltrebosco ogni anno che passa diventare sempre più bello e ricco di spazi di particolare suggestione, per la valorizzazione delle pietre da cui trae origine e per le luci che rendono la notte un ambiente di fiaba. I nomi che abbiamo dato alle aree in cui vengono svolte attività diverse ha sempre una specifica ragione che affonda le radici nella sua storia e in relazione con le diverse funzioni di oggi. 

IL CORTILE DEI RACCONTI: oggi come nei secoli è il cuore della vita di Oltrebosco. In estate si svolgono i pranzi avvolti dall'abbraccio di piante secolari, le cene al lume delle fiaccole e con le piante e le pietre illuminate che creano un ambiente da cui non si vorrebbe più andare via. In inverno si osservano transitare le nubi dense e bianche a poche decine di metri sottostanti come su un'isola appoggiata sulle nuvole.

LA TERRAZZA DELLE PIANTE SAPIENTI: Un tempo venivano coltivate dai frati trappisti le piante medicinali, oggi una terrazza sul mondo sottostante in cui si sono lasciati i problemi di tutti i giorni, le ansie e le preoccupazioni. Di fronte la montagna, vicina e protettiva e i suoi boschi a volte impenetrabili per la densità della vegetazione. In estate è luogo preposto per attività culturali, il Bookcrossing e i concerti della domenica pomeriggio. Il solarium alla sera diventa una platea a cielo aperto in cui guardare le stelle e le proiezioni a grande schermo di spettacoli o concerti selezionati.

Continua...